My home is an island in the Mediterranean Sea. Cradle of peoples and archaic myths. The myth of "Atlantis" on several occasions has been associated with Sardinia. My blood is water of its rivers, its soil is my flesh, its forests are my bones.Neil starting by his island, the center of his world:Travels, observes and analyzes what he encounters in his wanderings around the world.
Si è verificato un errore nel gadget
La mia terra è un'isola in mezzo al mare Mediterraneo. Culla di popoli e di miti arcaici. Il mito di "Atlantide" a più riprese è stato associato alla Sardegna. Il mio sangue è l'acqua dei suoi fiumi, il suo terreno è la mia carne, le sue foreste i miei polmoni e le sue pietre le mie ossa.



Leonard Cohen



Cantante ma anche autore e poeta, il canadese Leonard Cohen nasce a Montreal, in Quebec, il 21 settembre 1934.
Conclusi gli studi si trasferisce a New York. Poi si trasferisce in Grecia e nei primi anni '60 pubblica due romanzi, "The favourite game" (1963) e "Beautiful Losers" (1966). Continua a girare il mondo: passa alcuni anni in un monastero buddista californiano assumendo il nome di Jikan, che significa "il silenzioso"; vive a Cuba durante il periodo della rivoluzione; poi torna a New York.

Nel suo libro di poesie "The Parasites of Heaven" compaiono alcuni testi (tra cui la celebre "Suzanne") che successivamente diventeranno canzoni. Solo nel 1966 grazie alla sua canzone "Suzanne" inizia a conoscere il successo a livello musicale.

Grazie all'incoraggiamento dell'amica Judy Collins, cantautrice, decide di pubblicare il suo primo disco. E' il 1968 e il disco si intitola semplicemente "Songs of Leonard Cohen": l'album riscuote subito un buon successo.

I lavori successivi sono "Songs from a Room" (1969), "Songs of love and hate" (1971) e "Live songs" (dal vivo). Poi entra in un periodo di crisi personale dal quale esce pochi anni più tardi con la pubblicazione di "New skin for the old ceremony" (1974).

Alla fine degli anni '80 vive in California, a Los Angeles. Dopo l'apocalittico "The Future" (1992) Cohen decide di ritirarsi di nuovo in un monastero buddista in California; trascorre così un periodo di meditazione e si prende cura dell'anziano maestro Roshi, dal 1993 fino al 1999.

Dopo quasi dieci anni di silenzio discografico la sua casa discografica pubblica i dischi live "Cohen Live" (1994) e "Field Commander Cohen" (2000, registrazioni di concerti del 1978), e "More Greatest Hits" (1997).

Dopo il 2000 si rimette al lavoro con la sua vecchia collaboratrice Sharon Robinson e pubblica all'età di 67 anni l'album "Ten New Songs" (2001).

Tra i brani più celebri di Cohen vi sono: "The famous blue Raincoat", "The Partizan", "So long Marianne", "Chelsea Hotel #2", "Sisters of Mercy", "Hallelujah" (resa ancor più famosa da molteplici cover, ed in particolare da quella di Jeff Buckley) e "Bird on a Wire".

Qualcuno ha definito la calda e inconfondibile voce di Leonard Cohen come la voce "di un rasoio arrugginito". Cohen è autore di liriche toccanti e arrangiatore eclettico. Per alcuni ha rivoluzionato addirittura la figura del cantautore avvicinandolo al poeta.

Sin dagli anni '60 ha lavorato come compositore per l'industria cinematografica e televisiva: la sua più importante collaborazione è stata "Assassini nati" (Natural Born Killers, 1994), per il regista Oliver Stone.

Leonard Cohen prima della nota relazione sentimentale con l'attrice Rebecca De Mornay, ha avuto dall'artista Suzanne Elrod il figlio Adam nel 1972, che ha seguito le orme professionali del padre diventando un cantante e Lorca, nata nel 1974, così chiamata per la passione verso il poeta Federico Garcia Lorca.