My home is an island in the Mediterranean Sea. Cradle of peoples and archaic myths. The myth of "Atlantis" on several occasions has been associated with Sardinia. My blood is water of its rivers, its soil is my flesh, its forests are my bones.Neil starting by his island, the center of his world:Travels, observes and analyzes what he encounters in his wanderings around the world.
Si è verificato un errore nel gadget
La mia terra è un'isola in mezzo al mare Mediterraneo. Culla di popoli e di miti arcaici. Il mito di "Atlantide" a più riprese è stato associato alla Sardegna. Il mio sangue è l'acqua dei suoi fiumi, il suo terreno è la mia carne, le sue foreste i miei polmoni e le sue pietre le mie ossa.



lunedì 21 marzo 2011

TUFISMI & IDOL-S-CRAP

Forse sei onesto e un grande sul serio, o forse sei solo uno dei tanti che, quando dovresti dire qualcosa taci, regalando magari qualche bel sorriso ambiguo e quando dovresti tacere invece parli saccentemente, nel vano tentativo di mostrarti al massimo delle qualità immaginabili in un individuo o forse semplicemente per darti un tono.. bhò.. l'idea di tentar sempre di portare l'acqua al proprio mulino senza se e senza ma è sinonimo di egoismo e poco eroismo.

Ho visitato una casa fatiscente, da un grosso foro nel muro sono entrato, una stanza vuota mi ha accolto, solo un immagine del peggior dittatore ho intravisto sul muro. Nel piccolo ambiente accanto sono entrato; una vecchia vasca da bagno solo ho trovato... poco oltre un piccolo uscio, oltre questo sol candele e stillicidio, non parlo ne di sangue ne di cera... Prima è stato il fuoco a salutarmi, poi l'acqua a dirmi che vento m'attendeva: "solo alla fine arriverai alla terra", mi ha sussurrato all'orecchio quel liquido prima di dirmi: "Da oggi non sarò più tua..."

                           - SOGNO NUMERO 11-
Serse non lo ha mai fatto, eppure ancora non sento quel fastidioso prurito alle ascelle. Un sorriso nel pensiero, e una smorfia mentre t'ingoio... Non pensar male di me, che ti cannibalizzo. Prima o poi amore, il mio corpo ti piscierà o defecherà con entusiasmo... la zavorra non piace a nessuno, specie se già metabolizzata.
Pensa un pò l'ironia della sorte: Questa notte ho sognato l'antico Re Persiano, Charles Bukowski, me e Dio, tutti chiusi all'interno di una cava di tramezzario... L'unico bizzarro era Dio, che sol di luce apparve e manco una goccia di grappa bevette, (c'era anche dell'antica marmellata d'hashish). Charles (che voleva esser chiamato Hank) e Serse (che di lui manco una parola capivo) si unirono a me, per scoraggiare qualsiasi tentativo di rivalsa di Dio.. Eravamo 3 contro uno? anzi eravamo tre contro una Nebulosa. Serse mi ha dato un occhiata che m'ha fatto capire tutto, ho rabbrividito, ma non ho potuto che annuire in silenzio. Idem fece Hank, i due si avvicinaro e mi dissero:

SERSE: io sarò la fiamma

HANK: e io sarò il combustibile

SERSE: tu dovrai essere il cane o la colomba.

Detto ciò, Serse si versò un' intera bottiglia di grappa sul capo e sui vestiti, Hank lo abbracciò e baciò in bocca, prima di porgergli un unico grande cerino...
Si accesero mentre Dio lampeggiava e bestemmiava le sue creature insolenti, mentre queste unite si avvicinavano a lui...
Io osservavo immoto e silente, i due continuarono ad ardere e ad avanzare verso la Nebulosa.
-Una voce austera fuoricampo ha urlato:" Finchè in tutta la cava non sarà estinta l'ultima molecola utile d'ossigeno!!!"  (forse era la voce del Dio di Dio)...ma non tremai, tanto era il calore ed il particolar odore sprigionato dai due umani corpi.
Terminato l'ossigeno, terminò d'urlare anche Dio... Io solo allora mi svegliai, già stanco. Guardai sopra al mio comodino: Solo un vecchio libro di storia con la copertina ed alcune pagine bruciacchiate.

domenica 20 marzo 2011